lunedì 14 agosto 2017

Il dovere di restare umani


di ENZO BIANCHI, La Repubblica, 11 agosto 2017

L’invito del presidente della CEI, cardinal Bassetti, ad affrontare il fenomeno dei migranti “nel rispetto della legge” e senza fornire pretesti agli scafisti è un richiamo all’assunzione di responsabilità etica ad ampio raggio nella temperie che Italia e Europa stanno attraversando. Un richiamo quanto mai opportuno perché ormai si sta profilando una “emergenza umanitaria” che non è data dalle migrazioni in quanto tali, bensì dalle modalità culturali ed etiche, prima ancora che operative con cui le si affrontano. Non è infatti “emergenza” il fenomeno dei migranti – richiedenti asilo o economici – che in questa forma risale ormai alla fine del secolo scorso e i cui numeri sia assoluti che percentuali sarebbero agevolmente gestibili da politiche degne di questo nome. E l’aggettivo “umanitario” non riguarda solo le condizioni subumane in cui vivono milioni di persone nei campi profughi del Medioriente o nei paesi stremati da conflitti foraggiati dai mercanti d’armi o da carestie ricorrenti, naturali o indotte. L’emergenza riguarda la nostra umanità: è il nostro restare umani che è in emergenza di fronte all’imbarbarimento dei costumi, dei discorsi, dei pensieri, delle azioni che sviliscono e sbeffeggiano quelli che un tempo erano considerati i valori e i principi della casa comune europea e della “millenaria civiltà cristiana”, così connaturale al nostro paese.
È un impoverimento del nostro essere umani che si è via via accentuato da quando ci si è preoccupati più del controllo e della difesa delle frontiere esterne dell’Europa che non dei sentimenti che battono nel cuore del nostro continente e dei principi che ne determinano leggi e comportamenti. È un imbarbarimento che si è aggravato quando abbiamo siglato un accordo per delegare il lavoro sporco di fermare e respingere migliaia di profughi dal Medioriente a un paese che manifestamente vìola fondamenti etici, giuridici e culturali imprescindibili per la nostra “casa comune”.
Ora noi, già “popolo di … navigatori e trasmigratori”, ci stiamo rapidamente adeguando a un pensiero unico che confligge persino con la millenaria legge del mare iscritta nella coscienza umana, e arriva a configurare una sorta di “reato umanitario” o “di altruismo” in base al quale diviene naturale minare sistematicamente e indistintamente la credibilità delle ONG e perseguirne l’operato, affidare a un’inesistente autorità statale libica la gestione di ipotetici centri di raccolta dei migranti che tutti gli organismi umanitari internazionali definiscono luoghi di torture, vessazioni, violenze e abusi di ogni tipo, riconsegnare a una delle guardie costiere libiche quelle persone che erano state imbarcate da trafficanti di esseri umani con la sospetta connivenza di chi ora li riporta alla casella-prigione di partenza.

giovedì 18 maggio 2017

LOCANDINE DI ALCUNI CORTI DELLA SERATA



«Rimboccatevi le maniche. Lavorate come buttafuori in un sex club o come guardiano in un manicomio per sei mesi. Guadagnate dieci-ventimila dollari e con quelli oggi potete fare un lungometraggio. Non ci sono più scuse. E poi, ovviamente, leggete leggete leggete leggete leggete leggete leggete leggete leggete.
Se non leggete, non farete mai grandi film» 
 Werner Herzog








venerdì 28 aprile 2017

PADERNO IN CORTO 4^ EDIZIONE - Giovedì 11 maggio - ore 21 - Area Metropolis 2.0 - Sala Chaplin


PADERNO IN CORTO 4
Sala Chaplin - Ingresso libero

Giovedì 11 maggio alle ore 21 presso l’Area Metropolis 2.0, il Circolo Culturale Restare Umani e Fondazione Cineteca Italiana propongono la quarta edizione di “Paderno in Corto”, rassegna di cortometraggi di filmakers del territorio e non. Gli autori saranno presenti in sala per presentare i lavori e i progetti futuri.

Quest'anno agli amici storici dell'evento si affiancheranno i video realizzati dagli studenti della 5^L a indirizzo grafico dell'istituto Carlo Emilio Gadda di Paderno Dugnano con la supervisione del professor Luca Viviani. L'attività rientra in un progetto più ampio di formazione audiovisiva in corso nella scuola dal 2015.

Condurrà la serata il collaboratore del Circolo Culturale Restare Umani e studioso di cinema Alessandro Amato, che si è occupato anche della selezione dei corti in rassegna come gli anni precedenti.

La locandina dell’evento è stata realizzata anch'essa da uno studenti dell’Istituto Carlo Emilio Gadda.
Il Circolo Restare Umani è un’associazione che intende sperimentare un nuovo approccio alla promozione culturale sostenendo i creativi locali e mettendo a contatto le loro opere con quelle di altri attori di livello nazionale e internazionale e si propone come hub di temi e interessi diversi, collaborando sinergicamente con singoli autori e associazioni, senza per questo esaurire la sua iniziativa in un’unica disciplina.
 In programma:

SCENA TAGLIATA
(R.: Nicolò Tagliabue, Commedia, 2017, 20’)
L'ennesimo scontro col padre conduce Ludo a mollare tutto per dedicarsi a ciò che ha sempre voluto: realizzare un film. 
Una produzione Ordinary Frames. 

SUCCESSION
(R.: 5^L Gadda, Drammatico, 2017, 5’)
Le riflessioni di una ragazza alle prese con la maternità.

UN UOMO PER BENE
(R.: Sergio Fantoni, Drammatico, 2016, 5’)
Un giovane distinto racconta l'amore per sua moglie.
Una produzione Piccola Fanteria Carillion.

OUTBURST
(R.: 5^L Gadda, Drammatico, 2017, 5’)
Uno studente s'interroga sulla crisi che sta attraversando. 

HEROES
(R.: Thomas Francesconi, Avventura, 2017, 2’)
Il percorso di un eroe è un sentiero irto di ostacoli.
Una produzione Whitelux Pictures.

STANZA 316
(R.: 5^L Gadda, Drammatico, 2017, 5’)
La reazione di una ragazza che scopre di avere un tumore.

TRIPLE THREAT
(R.: Simone Falcone, Animazione, 2016, 4’)
Bob è un sognatore che sta cercando di girare un film.
Realizzazione animata e digital effects di Serkan Savaşkan con modelli 3D di Claudio Gallianio e Souradip Biswas.

domenica 23 aprile 2017

GABRIELE È LIBERO

GABRIELE DEL GRANDE STA TORNANDO A CASA

Grazie a tutti coloro che si sono mossi per la sua liberazione

martedì 18 aprile 2017

MOBILITIAMOCI TUTTI PER GABRIELE DEL GRANDE


NOI STIAMO CON GABRIELE
Da stasera Gabriele inizia lo sciopero della fame per chiedere a tutti noi di mobilitarci per difedere i suoi diritti.
Il 10 aprile scorso è stato arrestato dalla polizia turca mentre documentava la drammatica situazione delle persone che scappano dalla Siria dopo aver conosciuto i maltrattamenti dei miliziani dell'Isis.
Conosciamo Gabriele non solo per il suo bellissimo film " Io sto con la sposa", ma anche per il suo generoso impegno nel documentare i flussi migratori di coloro che scappano dalle sofferenze della guerra.