martedì 13 dicembre 2011

Capo Vaticano

Mi è molto caro il ricordo dell'alto promontorio proteso nel mare profondo che separa la Calabria dalle Eolie.  L'ultima volta che ho sognato di volare, era dalle sue rocce che aprivo le braccia nel sole e nel vento. 
Il luogo è stato molto amato da poeti come Emilio Gay che vi ha scritto "Rivoluzione artificiale" e scrittori come Giuseppe Berto, che ha descritto la casa da lui costruita sulla sommità del Capo nel suo romanzo più famoso "Il male oscuro".

Alla fine della notte
Il vento scende
più forte
dalla gola
sbadigliante
della notte fonda

Luci congelate
biancheggiano
la schiuma
frangente
dell’ultima onda

La falce di luna
sbiadisce
mentre avanza 
 esitante
l’Aurora

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