giovedì 14 febbraio 2013

Giovanni Giovannetti e una pista di letture

Abbiamo conosciuto Giovanni Giovannetti grazie al Circolo Restare Umani il 12 gennaio alla Tilane dove, insieme alla bella mostra fotografica “Occupy Wall Street”, c’è stato un incontro con uno straordinario fotoreporter e giornalista che ci ha parlato della sua esperienza professionale. 
Ci ha mostrato degli scatti dei suoi lavori e ci ha parlato della sua passione civile in difesa della libertà e dei diritti umani nella città dove vive e lavora: Pavia. Proprio in quella settimana c’era un lungo articolo dell’Espresso sulla criminalità organizzata a Pavia e un servizio sull’attentato che lui aveva subito. Ignoti avevano cercato di incendiare,danneggiandolo,il suo ufficio e archivio proprio in concomitanza con le sue denunce contro la criminalità mafiosa nell’urbanistica cittadina. Lui stesso ci aveva presentato anche la sua casa editrice Effige ed alcuni suoi volumi. Mi sono rimaste alcune impressioni: Giovannetti, urbanistica, Pavia, n’drangheta.
Di lui e del suo lavoro poi abbiamo parlato con Giampaolo Spinato, ad un’altra iniziativa di Restare Umani, il “2°reading di Poesia e narrativa” del 26 gennaio. Spinato ci aveva raccontato del suo book fotografico realizzato proprio con Giovannetti che possiede la più grande raccolta di ritratti fotografici di poeti e scrittori . In quell’occasione Spinato mi ha ricordato che devo ancora leggere il suo libro sul rapimento Moro e sui misteri che lo avvolgono e che lui,in qualche maniera, ha sfiorato con la sua creatività letteraria. Il libro si chiama “Amici e nemici”.
Mi sono rimaste alcune impressioni: Giovannetti, Moro, mafia, Roma.
Proprio in quei giorni stavo leggendo un libro,del 1995,di Giorgio Galli dal titolo “La regia occulta. Da Enrico Mattei a Piazza Fontana”.La tesi di quel libro è che quasi tutti i misteri italiani siano da ricondurre ad uno stato parallelo, inquinato dalla criminalità organizzata che si è inserita in tutti i momenti difficili della storia del nostro Paese. Quel libro parla a lungo dei misteri legati alla morte di Enrico Mattei, della vicenda del petrolio e del ruolo di Cosa Nostra. Siamo nel 1962. Ma poi il racconto di Galli arriva ai giorni nostri e accenna anche al rapimento Moro. Mi sono rimaste alcune impressioni: Mattei, petrolio, Pavia, mafia, Moro.
Qualche giorno dopo, il Corriere della Sera del 6 febbraio, ha dato ampio spazio al libro del ”nostro” Giovanni Giovannetti, ”Frocio e basta”, sull’omicidio di Pasolini. Un’omicidio tra sfondo sessuale e documenti scomparsi su Cefis. Il libro parte dalla scomparsa di 78 fogli dell’ultimo manoscritto di Pasolini “Petrolio”. Pagine che parlerebbero degli intrecci tra petrolio servizi segreti, politica, ambienti economici e criminalità organizzata sullo sfondo delle vicende di Cefis e della morte di Mattei. Fogli che sarebbero stati anche in possesso del senatore Marcello Dell’Utri. Salvo poi sue smentite. Mi sono rimaste alcune impressioni: Giovannetti, petrolio, Pasolini, criminalità organizzata.
Da questi incontri ho tratto la convinzione di consigliare la lettura di tre libri ”Frocio e Basta” di Giovanni Giovannetti, ”La regia occulta”di Giorgio Galli e “Amici nemici” di Giampaolo Spinato perché anche se io non credo alle tesi “complottiste”, a volte la realtà, sotto i nostri occhi, non è così comprensibile. E’ vero che la storia può essere più semplice di come ci viene raccontata. Non esiste un’unica regia e nemmeno Belzebù. Però molti sono gli indizi e quando le “coincidenze” sono troppe ..non si dice che cambiano di nome e diventano “prove”? Non è forse che la realtà sia più terribile di come la vediamo. E poi riusciamo a veder davvero quello che succede? Qualche giorno fa ho sentito un bravo reporter (Riccardo Diacona) dire che bisogna vedere quelle che è sotto gli occhi di tutti e di cui invece non ci accorgiamo.Gli scoop e le notizie e gli intrecci sono lì davanti ai nostri occhi. Come si accumula la ricchezza? Dove e chi evade le tasse? Chi e come non paga i contributi ai propri dipendenti, non fattura, specula sui terreni, ruba, fa i falsi in bilancio? E questa illegalità diffusa e spicciola è sotto gli occhi di tutti. E’ così scontata che a volte non riusciamo a vederla, proprio come i grandi enigmi.
Gianfranco Massetti

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